venerdì 3 giugno 2016

Elezioni comunali a Trieste 5 giugno 2016.

Sinistra Anticapitalista non sarà presente alle elezioni comunali di Trieste con propri candidati: abbiamo seguito nelle fasi iniziali le dinamiche di "posizionamento" di quanto si muoveva "a sinistra del PD" e avremmo auspicato la costruzione di una lista anticapitalista unitaria, di lotta e movimento, realmente e radicalmente alternativa al PD di Renzi e Serracchiani, in grado di unificare senza diatribe su nomi ed eventuali "posti" i percorsi seppur faticosi di resistenza che ancora ci sono nella nostra città, puntando, anche con l'esposizione data da una campagna elettorale, ad aprirne di nuovi, a rafforzare l'azione di tutti noi, superando la frammentazione e la conseguente debolezza che frena la nostra azione collettiva.
Non abbiamo però colto questa spinta genuina e non ci siamo sentiti parte attiva di un percorso che ha preso sfumature diverse e per certi aspetti deludenti: ma non rientra nella nostra impostazione l’invito all’astensione, per cui nella situazione esistente, invitiamo gli anticapitalisti ad appoggiare con il loro voto quei candidati, compagne e compagni delle liste "a sinistra del PD" e non in appoggio al PD stesso, che hanno voluto essere presenti e dare il loro contributo e che per la loro storia personale e politica meglio garantiscono, durante e dopo le elezioni, il tenace e necessario perseguimento della (ri)costruzione di una sinistra anticapitalista nella nostra città.
Una città che vogliamo laica, solidale, multietnica, schiettamente progressista, rispettosa delle diversità, dove si applichino politiche di giustizia sociale, equità e redistribuzione delle risorse, politiche abitative solidali e inclusive, iniziative coraggiose per il superamento delle esclusioni, per l'ecosostenibilità, l'occupazione, la piena emancipazione e affermazione delle donne. Una città che non sia ovviamente mai più governata da una destra e una Lega sempre più rozze e indecenti, nè dall'antipolitica qualunquista, ma nemmeno da politici del PD ormai imbevuti a tutti i livelli delle parole d'ordine del profitto neoliberista pienamente metabolizzate.
Una città che sappia renderci orgogliosi per la sua diversità. Per questo dobbiamo continuare a lottare.
Invitiamo pertanto a votare i compagni e le compagne che ancora resistono e si impegnano da sinistra, in reale alternativa al PD, per un'altra Trieste possibile !

Sinistra Anticapitalista Trieste

mercoledì 27 aprile 2016

Banchetti raccolta di firme per i referendum a Trieste

Calendario banchetti per la raccolta di firme per il Referendum contro l'Italicum:



data
luogo
orario
Venerdì
29 aprile
Via delle torri o caffè S.Marco
16 - 19
Sabato
30 aprile
Via delle torri
9:30 - 12:30
Largo Barriera
16 - 19
Domenica
1 maggio
Capo di piazza
9 - 13


Calendario banchetti per la raccolta di firme per i Referendum Sociali:


giorno
luogo
orario
Sabato 7 maggio
Campo S. Giacomo
9.00 -13.00
Domenica 8 maggio
Viale Miramare/Piazzale B. Marin, c/o fontana
10.00 – 14.00
Giovedì 12 maggio
Piazza Ponterosso
10.00 – 13.00
Sabato 14 maggio
Largo Bonifacio
9.00 – 13.00
Domenica 15 maggio
Viale Miramare/Piazzale B. Marin, c/o fontana
10.00 – 14.00
Sabato 21 maggio
Campo S. Giacomo
9.00 - 13.00
Domenica 22 maggio
Viale Miramare/Piazzale B. Marin, c/o fontana
10.00 – 14.00
Sabato 28 maggio
Largo Bonifacio
10.00 – 14.00
Domenica 29 maggio
Viale Miramare/Piazzale B. Marin, c/o fontana
10.00 – 14.00
Sabato 4 giugno
Parco di S. Giovanni
10.00 – 14.30
14.30 - 19.00
Domenica 5 giugno
Parco di S. Giovanni
10 – 14.30
14.30 - 19.00


Il calendario è indicativo ed è sempre suscettibile di variazioni dovute alle condizioni meteo o ad eventuali imprevisti.

domenica 24 aprile 2016

giovedì 28 aprile: SENZACHIEDEREPERMESSO memorie operaie a Mirafiori

:: verso il primo maggio - Festa dei Lavoratori ::
Sinistra Anticapitalista Trieste vi invita

>>> GIOVEDI' 28 APRILE ore 20.30, sala di via Rittmeyer 6 <<<


alla proiezione del film documentario 

>>> SENZACHIEDEREPERMESSO <<<
memorie operaie a mirafiori - di pietro perotti e pier milanese, 2015


Pietro Perotti, operaio alla Fiat Mirafiori dal 1969 al 1985, partecipa a tutte le lotte operaie occupandosi da subito di comunicazione all’interno della fabbrica. 
Con la sua cinepresa super8 riprende situazioni, cortei e picchetti a Mirafiori dal 1974 ad oggi. 
Grazie a questo materiale inedito il film dipinge un affresco di vita operaia in quella che è stata la più grande fabbrica metalmeccanica d’Europa.

Il documentario racconta il clima di grande partecipazione e condivisione che si respirava nella Torino di quegli anni, dove le conquiste operaie contaminavano e venivano contaminate da ampi strati della società, anche in contrapposizione ad una vulgata dei media che ricorda il decennio delle lotte operaie dal 1969 al 1980 solo per i fatti di terrorismo e per la marcia dei Capi, diventata poi ”la marcia dei quarantamila”, simbolo della sconfitta operaia del 1980.
SENZACHIEDEREPERMESSO ripercorre la ricchezza delle forme di comunicazione espresse direttamente dagli operai, senza mediazioni: dalle dinamiche dei cortei interni con l’autocostruzione di fischietti, trombe e tamburi, ai mezzi di comunicazione visiva e scritta come gli adesivi applicati alla catena di montaggio, i manifesti e i giornali murali, per arrivare alle nuove modalità comunicative, i pupazzi in cartapesta e gommapiuma che hanno fatto diventare i cortei “teatro di strada”. 
Pietro, operaio e cineasta, è, all’interno della fabbrica di Mirafiori, punto aggregante e motore di tutte queste forme di comunicazione antagonista, e attraverso le sue invenzioni e realizzazioni diventa l’espressione più completa della storia della “classe operaia più forte del mondo”.

Il film è prodotto da Cinefonie con il contributo della CGIL FIOM di Torino e Piemonte        
... E IL PRIMO MAGGIO TUTTI IN CORTEO DA SAN GIACOMO !!! lavoro*diritti*dignità


giovedì 31 dicembre 2015

ANTICAPITALISMO: IL NOSTRO PIANO A :: 9 gennaio a Trieste

ANTICAPITALISMO: IL NOSTRO PIANO A
Contro l'Europa dei muri e dell'austerità
contro le politiche di Renzi e della Confindustria

Nel momento in cui la guerra ci lambisce sempre più da vicino Mentre nuovi assurdi muri vengono eretti per dividere i popoli Quando i nodi di un modello economico che devasta la natura vengono al pettine Nel momento in cui la stessa democrazia borghese è messa in discussione dall'affermarsi anche in Europa dell'estrema destra Mentre Renzi e il renzismo sembrano non avere nè ostacoli nè opposizione Quando le lotte dei lavoratori toccano il punto più basso di sempre Ci sembra sia venuto il momento di iniziare a riflettere seriamente su quale prospettiva devono darsi i rivoluzionari del XXI secolo. Per questo Sinistra Anticapitalista ha proposto a tutte le forze della Sinistra radicale la costituzione di una Rete Anticapitalista ed Antiliberista, ed è su questo che verte il percorso di dibattito verso il suo 1° Congresso che ha voluto intitolare: "Anticapitalismo: il nostro piano A"

Ne parliamo nell'assemblea pubblica
SABATO 9 GENNAIO 2016 ORE 15:30
presso la sala di via Rittmeyer 6 Trieste

con FRANCO TURIGLIATTO
dell'esecutivo nazionale di Sinistra Anticapitalista
già parlamentare di RC

martedì 8 settembre 2015

Eric TOUSSAINT del CADTM a Lubiana, Mercoledì 16 settembre

L'economista Eric TOUSSAINT, presidente del CADTM (Comitato per l'Annullamento del Debito del Terzo Mondo) ed incaricato da parte del Parlamento Greco di uno studio sulla struttura del debito pubblico di quel Paese,(vedi ad es. http://ilmanifesto.info/la-verita-sul-debito-greco/ e http://cadtm.org/Executive-Summary-of-the-report) parlerà a Lubiana il prossimo Mercoledì 16 Settembre, invitato dai maggiori sindacati sloveni.
(La conferenza si terrà prevalentemente in francese, con traduzione in sloveno; al momento in cui scriviamo non è garantita la traduzione in Inglese)
Data la vicinanza di Lubiana, è un'occasione da non perdere anche per chi - nei nostri territori - si batte e si è battuto su questi temi.
Qui di seguito, pubblichiamo la traduzione dell'invito ufficiale con un profilo più dettagliato dell'iniziativa, del relatore principale e degli altri relatori



Aggiornamento: diversamente da quanto scritto nel testo dell'invito, l'orario di inizio ha subito una variazione, per cui il convegno si terrà a partire dalle ore 19.




Invito al
convegno e tavola rotonda sul tema:
Debito pubblico: chi è il vero debitore?
mercoledì 16 settembre tra le 17.00 e le 20.00
presso il museo civico di Lubiana, Gosposka ulica, 15

Egregi!
L'Unione dei sindacati liberi della Slovenia (ZSSS) e la Confederazione dei sindacati del settore pubblico della Slovenia (KSJS) organizzano mercoledì 16 settembre alle ore 17.00 presso il museo civico di Lubiana un convegno seguito da dibattito sul tema dell'insostenibilità del debito pubblico. Discuteremo sulle soluzioni alternative a quelle antidemocratiche proposte dal sistema capitalista che produce un indebitamento pubblico ingiusto e a spirale, senza tener conto delle vittime di questi sacrifici. Metteremo in evidenza il silenzio sulle vere ragioni dell'indebitamento, ricordando che gli stati devono avere come priorità il benessere dei propri cittadini e cittadine.
Ospite d'onore e relatore sarà il prof. dott. Eric Toussaint dell'Università di Liegi che è inoltre presidente dell'organizzazione belga "Comitato per la cancellazione del debito del terzo mondo" (CADTM o Comitè pour l'annulation de la dette du tiers monde).
Il relatore è un profondo conoscitore della crisi debitoria dei paesi del sud del mondo risalente agli anni '80 ed è autore, tra le altre cose, dello studio Le finanze contro i popoli: la borsa o la vita (2004), nel quale descrive la schiavitù debitoria dei paesi più poveri del sud del mondo. Vent'anni dopo l'inizio della crisi, i suddetti paesi hanno dovuto pagare otto volte di più di quanto ricevuto ed alla fine del periodo critico si sono ritrovati con un debito pubblico quattro volte maggiore e molto più impoveriti. L'analisi delle ragioni dell'indebitamento e della terapia della crisi debitoria hanno portato l'autore alla conclusione che bisogna immediatamente cancellare un debito in realtà ostile ed illegittimo. Per mettere in pratica la cancellazione del debito, gli stati hanno a disposizione non solo strumenti legali e politici, ma sono tenuti a fare ciò in virtù degli obblighi verso i propri cittadini e cittadine, obblighi definiti nelle proprie costituzioni e nel diritto internazionale.
Eric Toussaint ha partecipato col CADTM di Liegi e con una rete di organizzazioni associate in Africa, America Latina, Asia ed Europa a numerose campagne per la cancellazione del debito. Si è riuscito ad ottenere la cancellazione del prestito bilaterale norvegese a più stati nel 2006. Tra il 2007 ed il 2008 il CADTM ha collaborato alla stesura del documento per la cancellazione del debito dell'Ecuador: ciò ha permesso una cancellazione parziale del debito di questo Paese. Il CADTM è riuscito, con delle campagne efficaci, ad aumentare la consapevolezza che la cancellazione di un debito ostile ed illegittimo è una possibile alternativa alla schiavitù debitoria. Dopo l'esplosione della crisi debitoria in Europa, il CADTM ha cominciato ad occuparsi sempre più anche del vecchio continente. L'ultima iniziativa è stata la partecipazione nella commissione istituita dal parlamento greco per l'annullamento del debito della Grecia. Tutto ciò è meticolosamente descritto in vari libri di Toussaint ed in particolare in due, tradotti in sloveno: AAA: Revisione, Cancellazione, Politiche diverse (uno dei vari studi, condotto col collaboratore pluriennale ed attivista Daniel Millet) e Debito Pubblico. chi è il vero debitore?
All'evento di Lubiana porteranno il loro contributo anche Maja Breznik, Sašo Furlan e Franček Drenovec, co-autori del libro Debito pubblico: chi è il vero debitore? Dopo le relazioni il tempo sarà dedicato al dibattito coi partecipanti ed allo scambio di opinioni sulla problematica affrontata. Il contributo del prof. Toussaint e le sue successive risposte agli interventi saranno tradotti in sloveno.

L'evento del 16 settembre sarà dedicato anche all'uscita di due libri in sloveno.
Il primo è il libro di Daniel Millet ed Eric Toussaint intitolato AAA: Revisione, Cancellazione, Politiche diverse, edito dalla casa editrice Sophia ed è una chiara analisi della crisi debitoria nei paesi europei di periferia. Il linguaggio ci fa vedere una conoscenza complessa mediante l'uso di una narrazione che coinvolge il lettore.
Il secondo libro, dal titolo Debito Pubblico. chi è il vero debitore? è opera di vari autori ed uscirà nei prossimi giorni dalla casa editrice Zalozba. Il libro riporta le analisi critiche del debito pubblico nei paesi europei di periferia (Portogallo, Francia, Spagna, Grecia, Slovenia) e in Argentina. Il libro è stato scritto con l'intenzione di contribuire a sviluppare una nuova politica europea ed internazionale volta alla cancellazione da parte degli stati del debito ingiusto ed ala creazione di un benessere generale dei cittadini. Ambedue i libri si potranno acquistare al convegno, Eric Toussaint firmerà anche i libri appena usciti.
Siete caldamente invitati a partecipare!
Unione dei sindacati liberi della Slovenia (ZSSS)
Confederazione dei sindacati del settore pubblico della Slovenia (KSJS)
in collaborazione con le case editrici Sophia e Zalozba

venerdì 29 maggio 2015

Comunicato stampa

Apprendiamo con sconcerto dalla stampa che lo scorso sabato sera un manipolo di “fascisti del terzo millennio” di Casa Pound, reduci dal corteo goriziano in cui hanno festeggiato l’inizio di quel massacro che è stata la prima guerra mondiale, sono venuti a Monfalcone per proseguire i festeggiamenti con il loro passatempo preferito, la cinghiammatanza (nel quale si prendono a cinghiate l’un l’alto: contenti loro).
Un simile raduno ci sembra un intollerabile affronto per una città dalla storia di Monfalcone: basti solo considerare che si è tenuto nel rione di Panzano, dunque a solo a qualche centinaio di metri dal monumento che ricorda gli oltre 500 cantierini che hanno dato la vita nella lotta partigiana per liberare le nostre terre dalla barbarie nazi-fascista.
Ma quello che riteniamo ancora più grave è apprendere che la sindaca Altran informata in anticipo della nazi-festa ha ritenuto di dover mantenere riservata la notizia, in quanto si trattava di una “festa privata”. Vorremo ricordare che il ruolo del primo cittadino non si ferma alla mera tecnica amministrativa, ma è anche quello della vigilanza democratica nei confronti di chi fa dell’intolleranza la propria bandiera politica. Di fronte a provocazioni come quella di Casa Pound mettere la testa sotto la sabbia e sperare che tutto fili liscio ci sembra un comportamento  oltremodo sbagliato: per nostra fortuna 60 anni fa i nostri nonni hanno dimostrato ben altro coraggio e hanno preso la via dei monti...

Sinistra Anticapitalista Monfalcone
Monfalcone 27-05-2015

- «La festa di Casa Pound non andava ospitata»
- La “beffa” di Casa Pound festa e concerto top secret